Ash Vs Evil Dead: Bruce Campbell è tornato ed è tutto di nuovo groovy!

BRUCE CAMPBELL (aka ASH WILLIAMS) È TORNATO!

C’ho pensato e ripensato a come iniziare questo post e tutto si riduceva ad un pippone su attori e relativi personaggi a cui resteranno per sempre legati e con i quali continueremo ad identificarli. E il modo migliore per annunciare il ritorno di Bruce Campbell nei panni di Ash Williams è quello di urlarlo e scriverlo in caps lock in pieno complottaro-style. Per chi non ha assolutamente familiarità con l’argomento (purtroppo vi biasimo) sto parlando dei film di Evil Dead di Sam Raimi (trilogia conosciuta da noi come “La Casa“, vi dice qualcosa?) che, dopo 23 anni dall’unico e solo ultimo capitolo*, trova una sua continuazione nella serie da 10 episodi di Ash vs. Evil Dead, in onda sul canale americano Starz.

*Se state pensando “Ma ci sono almeno altri 3 film de ‘La Casa’!” e quindi vi state trasformando in nazisti della cinematografia perché “Ho visto ‘La Casa’ 5 quindi hai scritto un’inesattezza”, fermatevi subito perché tutto ciò che viene dopo “L’Armata delle Tenebre”, oltre ad essere una poltiglia informe in cui si contano svariate produzioni diverse, non ha nulla a che vedere con la trilogia originaria di Sam Raimi nè, tanto meno, i film successivi sono collegati tra loro. Quindi deponete le armi e ripetete il mantra insieme a me: “Contano solo La Casa, La Casa 2 e L’Armata delle tenebre”. Bravi. così. In loop.

AshVsEvilDeadLa serie si colloca cronologicamente 30 anni dopo gli eventi de “L’armata delle tenebre e mantiene tutti gli ingredienti che nei primi anni ’80 hanno permesso a Sam Raimi (produttore tra gli altri delle serie di Hercules e Xena) di dare vita ad un personaggio diventato poi iconico, quello di Ash Williams. Guascone, egocentrico, non curante, Ash è ormai un uomo di mezza età che che usa panciere di cuoio, si mantiene facendo il magazziniere in una specie di Brico Center, vive in una roulotte e si comporta come se avesse ancora 20 anni, con la differenza che adesso rimorchia tardone nei bar raccontando storie su come ha perso la sua mano per intenerirle e portarsele a letto. La tristezza. Tutto questo fino a quando una sera si ritrova a fumare erba con la squinzia di turno e a rileggere il Necronomicon Ex-Mortis, rievocando il male: ancora una volta Ash è costretto a rivestire i panni dell’eroe, anzi dell’antieroe per giunta riluttante che dopo aver scatenato una nuova apocalisse demoniaca non vuole saperne di affrontarla.

vlcsnap-2015-11-08-20h16m05s684Ve lo dico in parole povere: il pilota di Ash Vs Evil Dead spacca i culi per una serie di motivi. Innanzitutto Bruce Campbell è magnifico nell’interpretare un personaggio che fa di tutto per evitare le responsabilità della vita da adulto, questione demoniaca compresa. Un carisma e una mimica come pochi ne fanno lo sbruffone perfetto, goffo sul posto di lavoro ma impeccabile davanti alla nonnina posseduta, capace di un sensazionalismo così tamarro da risultare figo e farne il migliore one-man-show del genere splatterstick dove le gag comiche (e NO! Quella merda di Scary Movie non c’entra niente!) sono accompagnate letteralmente da fiumi di sangue. Campbell, dunque, attira su di sé tutta l’attenzione ma non siamo in un film e anche un one-man-show ha bisogno di qualche spalla perché sarai pure figo ma il male dal mondo non lo sradichi da solo. Per dare da subito più respiro all’azione viene, quindi, affiancato da Pablo Simon Bolivar (interpretato da Ray Santiago), suo collega di lavoro che intuisce subito il potenziale di figaggine di Ash e da Kelly Maxwell (interpretata da Marie Jones), una commessa che ha perso la madre da poco e di cui Pablo è innamorato. Parallelamente viene introdotta un’altra stroyline, quella del detective Amanda Fisher (Jill Mary Jones) indagata per l’omicidio del collega (posseduto) che si imbatte in  Ruby Knowby (interpretata da Lucy Lawless, in quota tette) un personaggio misterioso che si offre di aiutarla a trovare una spiegazione a ciò che sta succedendo.

Ash Vs Evil DeadSebbene Bruce Campbell sguazzi al centro di una trama che a giudicare dal pilota non sembra proprio così corpulenta, l’impianto produttivo e registico alle sue spalle è abbastanza solido. Bruce Campbell figura tra i produttori esecutivi insieme a Rob Tapert e Sam Raimi, quest’ultimo anche regista dell’episodio pilota. E se hai visto “La Casa” te ne accorgi al volo senza leggerlo nei credits: primi piani rapidi ed improvvisi che si soffermano sui dettagli più cruenti, utilizzo della shaky cam e richiami visivi alla trilogia originaria come ad esempio la soggettiva del Male che vaga per gli alberi e la città. Ash Vs Evil Dead è una citazione molto nitida dei primi lavori di Raimi grazie all’utilizzo di espedienti che esprimono al meglio il modo in cui i protagonisti sono calati in un contesto claustrofobico che trasuda male da tutti i pori: la scena della torcia che illumina ad intermittenza il viso del poliziotto ne è un buon esempio, insieme al trucco impiegato per rendere più demoniaci i posseduti, fino ad arrivare all’utilizzo di oggetti iconici come la motosega, il fucile e la Ash-mobile, la Oldsmobile Delta 88.

ash vs evil dead demonRaimi riesce a rimanere fedele alla trilogia originaria facendo sì che la soluzione di continuità con i film risulti fluida e non artificiosa, mantenendo una forte estetica e un senso del demenziale che annulla la tensione e la fa esplodere nelle scene d’azione, facendoti brillare gli occhi al punto da rimetterle in loop. Ma soprattutto riesce ad approfittare al meglio della finestra che si aperta sul genere horror/splatter in tv grazie a serie come The Walking Dead e American Horror Story , quelli che con molta probabilità saranno i cult delle nuove generazioni. Ed in questo che sta il maggior problema per Ash vs. Evil Dead: il risultato non è così immediato per chi non ha familiarità con il mondo de “La Casa” dal momento che Ash Vs Evil Dead può risultare senza alcun senso senza un background adeguato e, come ho detto prima, vi biasimo. Tanto. Ma soprattutto potete evitare di lamentarvi per aver speso male i 40 minuti scarsi del pilota e colmare la lacuna andandovi a recuperare i TRE film perché restano comunque dei cult e [SPOILER ALERT] i b-movie e lo splatter non li ha mica scoperti Tarantino! Perché Ash vs Evil Dead ha tutte le carte in regola per diventare un cult. In realtà già lo è ma voi non lo sapete ancora. Vi basti sapere che il canale Starz l’ha già rinnovata per una seconda stagione. Tre giorni prima della messa in onda dell’episodio pilota. GROOVY!

Curiosità: La sceneggiatura originale del primo film “Evil Dead” prevedeva che i ragazzi leggessero il Necronomicon mentre stavano fumando erba. Gli attori provarono a rendere la scena “vera” ma erano troppo sballati per riuscire a farla in maniera decente. La lettura fu così sostituita da un nastro che recitava le righe del libro dei morti. Trentaquattro anni dopo, in Ash vs Evil Dead, Ash legge il libro dopo aver fumato una canna.

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